Predazzo

1000 m

In origine c’erano dodici masi. Ora è il paese più popolato della Val di Fiemme. Predazzo è considerata il “Giardino geologico delle Alpi” perché vanta la più alta concentrazione di varietà geologiche al mondo. Nella piazza centrale è possibile visitare il Museo Geologico delle Dolomiti per ammirare una straordinaria raccolta di rocce minerali e fossili, ma anche pubblicazioni scientifiche che testimoniano gli studi sulla formazione delle Dolomiti. Camminando lungo il sentiero geologico del Doss Capèl, tra il passo Feudo e l’Alpe di Pampeago (2.000-2.200 m. slm.) si incontrano spiagge e fondali marini, conchiglie e stelle di mare che vissero prima dei dinosauri, ma anche lave, ceneri e lapilli dell’antico vulcano di Predazzo. 
Il centro storico, dominato dalla chiesa neogotica dei Santi Filippo e Giacomo (eretta nel 1870), conserva numerose vecchie case, alcune delle quali sono decorate da affreschi. La chiesa più antica è quella di S. Nicolò che risale al Cinquecento.
Fra le passeggiate pianeggianti intorno al paese, è molto suggestiva quella che conduce alla forra di Sottosassa, dove si possono ammirare le cascatelle del Travignolo sotto le pareti porfiriche attrezzate per l’arrampicata sportiva. Seguendo la Valmaggiore, si incontra il Bosco che Suona, dove gli abeti di risonanza sono stati “battezzati” da musicisti di fama internazionale.
Predazzo è un'importante stazione turistica in ogni stagione dell’anno, con una piscina pubblica e attrezzati impianti di risalita che conducono nel carosello dello Ski Center Latemar e nella skiarea Bellamonte-Alpe Lusia. Oltre a essere attraversata della pista da fondo della Marcialonga, è sede dello Stadio del Salto sugli Sci che ha ospitato tre Mondiali di Sci Nordico (1991, 2003, 2013).