Fiemme Welcome Magazine: Pastificio Felicetti

26/06/2020

La pandemia che ha segnato questo 2020 non ha fermato la produzione di pasta.
Per questo al Pastificio Felicetti di Predazzo, la cui attività, fin dall’inizio dell’emergenza, è sempre rientrata tra quelle autorizzate a continuare a rifornire la filiera, non ci si è mai fermati. Al contrario: la mole di lavoro è aumentata in modo considerevole ma con essa le problematiche, soprattutto di natura logistica, e il modo di operare.

 

"Abbiamo lavorato per due mesi con stati d’animo contrastanti – ha dichiarato Riccardo Felicetti, CEO del Pastificio fondato nel 1908 - , senza certezze di fornitura o di spedizioni. Dopo le prime settimane la nostra filiera si è assestata e abbiamo potuto affrontare con metodi più consolidati quanto stava accadendo, in Italia e progressivamente anche in parecchi Paesi esteri".

Durante il periodo di quarantena il team dirigenziale del pastificio ha pensato fin da subito alla messa in sicurezza dei dipendenti: fortunatamente i protocolli per le aziende alimentari erano e sono già rigidi e questo ha permesso a gran parte dello staff di continuare a lavorare. Quello che è sostanzialmente cambiato è legato agli eventi, che sono praticamente stati annullati fino all’autunno prossimo, e a tutti i momenti di incontro o confronto che erano alla base delle attività commerciali o di marketing.

"Ho scoperto – ha aggiunto Felicetti - 5 o 6 nuove piattaforme di meeting online. E sono arrivato alla conclusione che a volte non serve fare due giorni di viaggio per un incontro di un'ora con fornitori o clienti".

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