Fiemme Welcome Magazine: intervista al Guardia Boschi

26/06/2020

In Trentino, grazie anche alla cultura ereditata dall’impero austro-ungarico, la figura storica del Guardia Boschi, riveste tuttora un ruolo di grande rilievo. Ce ne parla, in questa intervista, Mauro Sommavilla, custode forestale della Magnifica Comunità di Fiemme.

Ci spiega in due parole chi è e cosa fa il Guardia Boschi?
"Il Guardia Boschi è l’anello di congiunzione fra il cittadino e le amministrazioni che gestiscono i boschi. Si occupa, inoltre, della gestione del patrimonio boschivo e della sorveglianza dello stesso"

Com’è nata la sua passione per il bosco?
"L’amore per il bosco e per la natura mi sono stati trasmessi da mia madre che, fin da piccolo, mi ha fatto apprezzare le bellezze dell’ ambiente montano"

Come ci si forma per svolgere questo lavoro?
"Ci sono delle scuole che preparano a questa professione. Io, ad esempio, ho frequentato l’Istituto Professionale per Esperto Forestale e Perito Agrario di Pieve Santo Stefano. Poi la vera scuola la si fa sul campo con impegno e tanta passione"

Dopo la tempesta Vaia il vostro lavoro è sicuramente cambiato. In che modo?
"Non è semplicemente cambiato, è stato stravolto. In pochi minuti abbiamo visto cancellare il lavoro certosino dei nostri avi e anche una parte del nostro. Dopo Vaia i margini del bosco sono più deboli, c’è il timore dell’arrivo del bostrico e vi è maggior instabilità dei versanti. Il nostro impegno, ora più che mai, è rivolto soprattutto al monitoraggio e al ripristino del territorio"

Lei è un Custode della Magnifica Comunità di Fiemme. Cosa rappresenta per Lei l’ente millenario per cui lavora?
"È un privilegio e anche una responsabilità lavorare per questo ente millenario perché, oltre a essere un'istituzione che opera nella gestione del patrimonio boschivo della Valle, ha anche un ruolo fondamentale nella valorizzazione della nostra identità storica, sociale e culturale"

Qual è l’emozione più grande che Le trasmettono i boschi?
"Il bosco stesso è un’emozione. Basti pensare alle sue funzioni principali: quella protettiva per il territorio e per la vita, quella economica e non ultima quella ricreativa"

Forse per le fiabe, forse perché lo si conosce poco, il bosco incute a volte un po’ di timore, che fare per apprezzarlo in tranquillità?
"Il bosco insegna, protegge, ci fa respirare e dà riparo a chi ne ha bisogno. Se ci si concentra su questi aspetti, è facile godere in serenità di un bene così prezioso"

Dove si trova il suo bosco preferito?
"È come chiedere a un genitore quale sia il figlio che ama di più. Il bosco, ovunque sia, per me è casa"

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