Scie di design e innovazione fra le piste del Fiemme-Obereggen

05/11/2019

Architetti e progettisti in pista. Una scia di design e tecnologia avanzata attraversa il comprensorio sciistico Fiemme-Obereggen, fra le Dolomiti del Trentino. Lungo i 110 km di piste perfettamente innevate fino ad aprile, rifugi, chalet, cabinovie e seggiovie assumono forme sempre più armoniose e trasparenti per integrarsi con una natura eloquente.
Ogni forma e ogni materiale si ispira all’ambiente circostante.

Nella scorsa stagione sciistica abbiamo ammirato il nuovo “Chalet 44 Dolomites Lounge” della skiarea Bellamonte Alpe Lusia, con le sue sale trasparenti immerse nel bosco e una grande terrazza sospesa sul panorama dolomitico delle Pale di San Martino e della Catena del Lagorai. Il suo tetto a terrazza si confonde con le piste d’inverno e con i prati d’estate. Infatti, prima accoglie la neve e poi un giardino di piante grasse. Progettato dallo Studio tecnico Guadagnini, Lo Chalet 44, ha cercato di evitare barriere architettoniche e di ridurre il consumo energetico.

Sull’Alpe Cermis, con i colori delle rocce, della neve e del bosco, lo scorso inverno è sorto “Lo Chalet”, un ristorante che si immerge nella natura guardando il Cimon del To’ della Trappola, le Dolomiti Orientali, la Catena del Lagorai e le Pale di San Martino. L’architetto Giovanni Berti è riuscito a creare un’atmosfera intima e romantica, utilizzando linee contemporanee e privilegiando il legno. Un ammiccante gioco di trapezi disegna le grandi vetrate che si affacciano un paradiso naturalistico.

Nel 2016, il primo ad aver letteralmente sbalordito gli sciatori è stato il rifugio “Oberholz” di Obereggen, nello Ski Center Latemar. Incastonato nel gruppo dolomitico del Latemar, con tre vetrate a sbalzo, seduce grazie all’architettura avanguardistica di Peter Pichler e Pavol Mikolajcak. Non sono soltanto l’estetica e la gastronomia ad aver decretato il suo successo, ma anche la scelta di riscaldare il rifugio esclusivamente con energia geotermica. La stagione sciistica 2019-20 del comprensorio Fiemme-Obereggen rivela nuovi gesti stilistici in armonia con la natura all’interno del carosello sciistico dello Ski Center Latemar.

NEVE, LE CINQUE NOVITÀ 2019-20

1 - LOOX È IL NUOVO APRÈS SKI DI OBEREGGEN
Cambia look la stazione a valle di Obereggen, nello Ski Center Latemar. Qui, il nuovo après ski “Loox” intratterrà gli sciatori anche dopo il tramonto. Il tetto sinuoso sembra replicare lo skyline del massiccio del Latemar. Un vortice di travi di legno rapisce lo sguardo anche dall’esterno, attraverso la vetrata. Il nome Loox, che deriva da “Looking” e “Lux”, dalla vista a tutto tondo sulle Dolomiti e le Alpi occidentali e dal concetto innovativo di illuminazione. L’après ski si integra nella natura che lo circonda. Un open air bar con terrazza accoglie gli sciatori per una pausa rilassante. Il bar, il ristorante e la pizzeria del “Platzl”, invece, invitano a farsi travolgere dal piacere culinario. Le nicchie rialzate, sopra la scala, si aprono come le logge di un teatro. L’atmosfera calda e luminosa è accentuata dal tetto color bronzo e dal design della facciata che riflette piacevolmente il paesaggio. Loox propone eventi musicali fino a notte fonda.

2 - LA NUOVA SEGGIOVIA “PININFARINA”: SICUREZZA PER I BAMBINI, DESIGN E VELOCITÀ
Nel comprensorio Fiemme Obereggen un’altra novità della stagione invernale 2019-20 è il nuovo impianto di risalita a Obereggen. L’attuale seggiovia a 4 posti “Reiterjoch” sarà sostituita da una moderna seggiovia disegnata dallo studio internazionale di design Pininfarina. Il nuovo impianto, realizzato dalla ditta Leitner, è dotato di seggiole a 8 posti, per garantire agli sciatori una risalita comoda e veloce, dalle piste di Obereggen a quelle di Pampeago e quindi di Predazzo. La nuova seggiovia Reiterjoch copre una distanza di 5 metri al secondo ed è talmente comoda da far desiderare agli sciatori che il tragitto duri qualche minuto in più. Per raggiungere le piste, infatti, si impiegano appena due minuti. Oltre al rinnovo delle stazioni a valle e a monte, Pininfarina, l’azienda torinese portabandiera del design italiano, ha progettato anche le seggiole, combinando l’estetica con il massimo della sicurezza. Un innovativo dispositivo di sicurezza per bambini, infatti, assicura che anche i piccoli sciatori possano fluttuare in totale tranquillità verso il Passo di Pampeago. La seggiovia porta 2.400 persone all’ora. Lunga 604 metri, supera un dislivello di 172 metri.

3 - POTENZIAMENTO DELL’INNEVAMENTO PROGRAMMATO
Il carosello sciistico Ski Center Latemar ha ulteriormente potenziato l’impianto d’innevamento dell’intero comprensorio per garantire piste perfette da dicembre ad aprile inoltrato.

4 - RINASCE IL RIFUGIO EPIRCHER LANER ALM
A Obereggen, nello Ski Center Latemar, è stato ricostruito il rifugio “Epircher Laner”, rivisitando lo stile architettonico tradizionale. Il rifugio, in legno e pietra, accoglie gli sciatori in una calda un’atmosfera alpina e contemporanea, con sale da pranzo e terrazze disposte su due piani. A servire il rifugio un innovativo impianto di risalita telemix, con seggiovie e cabine sulla stessa fune e sedute riscaldate.

5 - 16 OPERE D’ARTE IN PISTA A PAMPEAGO
Nello Ski Center Latemar, la pista Agnello di Pampeago e la sua variante invitano a un divertente ski-safari fotografico fra 16 opere d’arte visibili anche dalla seggiovia Agnello. Altre 11 opere si possono ammirare solo d’estate attraversando il parco d’arte più alto del mondo: RespirArt. Lungo l’Agnello si scia fra gesti d’arte affacciati sul gruppo dolomitico del Latemar. A bordo pista si incontrano un cavallo mitologico, una stella, una cornice, un grande occhio, un guardiano delle Dolomiti, un moschettone di granito, un gruppo di sedie sospese, un teatro, due sedute di design che “ricevono” energia dolomitica e una grande testa che incornicia il Latemar. L’installazione più recente, nata nell’estate 2019, è un’opera dedicata alla rinascita delle foreste. Il gruppo di artisti trentini Terrae ha voluto simboleggiare due forze della natura, quella distruttiva e quella di rinascita. L’opera, intitolata “29 ottobre 2018”, evoca la tempesta Vaia che ha abbattuto diverse macchie di bosco nel Triveneto e anche in Val di Fiemme. Gli artisti hanno ricreato gli effetti del vento, assemblando i legni spezzati raccolti nelle vicinanze. L’opera si trova davanti al cavallo mitologico Sleipnir 47 dell’artista italo-svedese Duilio Forte, un po’ prima dello Chalet Caserina.

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