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Val di Fiemme, com'è bello passeggiare fra i presepi di Tesero, Varena e Ziano

09/12/2015

Varena, Tesero, Ziano disegnano un Itinerario della Natività che invita a scoprire i diversi volti di Gesù.

Infatti, oltre al Magnifico Mercatino di Natale di Cavalese e al Villaggio sotto l'Albero di Predazzo, la Val di Fiemme invita a immergersi nell'atmosfera natalizia anche passeggiando fra i presepi che si affacciano dai vicoli di Tesero, dal bosco di Ziano e dal prato di Varena

TESERO E I SUOI 100 PRESEPI 

Fino al 10 gennaio 2016

Dai vicoli di Tesero e dai cortili si affacciano cento presepi artigianali, illuminati fino alle 23. L’evento “Tesero e i suoi Presepi”, dal 6 dicembre propone anche rievocazioni di antichi mestieri, mostre, concerti itineranti, racconti  teatralizzati e momenti di folclore.

Il grande presepio, che quest’anno compie 50 anni, è allestito in Piazza Nuova, accanto alle casette di legno del Mercatino di Natale che propongono artigianato artistico e degustazioni di prodotti tipici, con l’evento “Una Piazza Nuova... per il Natale di sempre”. I concerti itineranti dei cori nelle vie di Tesero prendono vita alle 17.00, durante quattro domeniche (13-20-27 dicembre e 3 gennaio).

Una mostra sulla Natività prende vita nella storica Casa Jellici, mentre un percorso nelle “corte” accompagna alla scoperta dei presepi, fra viuzze, cortili, stalle, legnaie, finestrelle e cantine. L’associazione Amici del Presepio di Tesero ha allestito anche il grande presepe davanti alla Basilica di San Pietro in Vaticano per il Giubileo (sarà visibile dall’8 dicembre 2015 al 4 febbraio 2016).

I Presepi di Tesero sono aperti dal 6 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016. Il Mercatino di Natale è aperto, dalle 17.00 alle 21.00, nei giorni 5/6 - 12/13 - 19/20 dicembre e tutti i giorni dal 23 dicembre al 6 gennaio.

www.teseroeventi.it

VARENA COME BETLEMME

dal 13 dicembre 2015 al 17 gennaio 2016

Il paese di Varena si trasforma in una piccola Betlemme, con un grande presepio illuminato la sera. Un chilometro di sentieri conduce alla scoperta di novanta personaggi, alti un metro, fra un centinaio animali. La capanna di Gesù Bambino è circondata da un piccolo paese con la locanda, la stalla, il forno e le botteghe degli artigiani. “La Via di Betlemme” rievoca mestieri antichi come la tosatura delle pecore, la filatura della lana, il recupero della legna, la battitura del grano. L’enorme Presepio, adagiato sul prato innevato che costeggia via Alpini, occupa 2.500 metri quadrati. Quando scende la notte, duecento punti luce illuminano la Natività, creando un’impagabile atmosfera di fascino.

ZIANO, PRESEPI FRA UN BOSCO E UN TABIÀ

Bosco dei Presepi, dal 13 dicembre al 31 marzo

C’è una passeggiata nel bosco dedicata al Natale. Dal 13 dicembre 2015 al 31 marzo 2016, una cinquantina di presepi si affacciano lungo un sentiero ad anello sopra l’abitato di Ziano di Fiemme, nella frazione Zanolin. Il “Bosco di Presepi” è stato creato dagli stessi abitanti di Zanolin, per invitare a respirare l’atmosfera natalizia a contatto con la natura. In questo anello sempreverde, che parte da via Cavelonte, i visitatori hanno la sensazione di camminare fra centinaia di alberi di Natale ”vivi”, sono gli abeti della Val di Fiemme.

Il “Bosco dei Presepi” si inaugura sabato 12 dicembre, con il debutto della nuova Banda di Ziano. Mentre, martedì 29 dicembre, alle 17.00, illuminano le cinquanta Natività le lampade frontali di un suggestivo “giro in notturna”.

Mostra “Presepi nel Tabià”, dal 6 dicembre al 6 gennaio

Il Comune di Ziano, venerdì 6 dicembre 2015, nell’Ex Tabià del Moco, presenta la Mostra “Presepi nel Tabià”. In esposizione i presepi nobili e popolari, donati da un generoso collezionista, che raccontano curiosi aneddoti storici. Come quelli del presepe “Cortese” del 700, creato con teste in terracotta e vesti sontuose di broccato. L’opera è fiorita alla corte di re Carlo I di Borbone e di sua moglie Amalia, una dei 16 figli di Maria Teresa d’Austria. Amalia si occupava personalmente delle vestiture dei personaggi.

In mostra altri presepi lignei di varie provenienze e stili. Alcuni originari della Val di Fiemme, come le statue scolpite dallo scultore Giorgio Gabrielli di Predazzo. Tra i più affascinanti, un Presepe povero di fine 800, una Natività in terra cotta emiliana di fine 600, un Presepe leccese in cartapesta creato quando Lecce faceva parte del Regno delle Due Sicilie. Oltre ai presepi completi, sono esposti alcuni pezzi singoli e una scenetta del Presepe napoletano cortese. Una sezione è dedicata a “Minipresepi” di varia provenienza, dalla Polonia alla Colombia, passando per la Val Gardena.

Lungo il percorso espositivo, i pannelli didascalici descrivono caratteristiche, cenni storici, curiosità e notizie sulle fonti della narrazione (Vangeli di Luca e Matteo e Vangeli apocrifi del IV secolo). L’iconografia della Natività racconta, così, secoli di storia italiana. Dai presepi d’élite di inizio Settecento, commissionati dalle famiglie nobili a rinomati artisti, al trionfo dei presepi poveri, quando il colore e la fantasia hanno sostituito i tessuti preziosi. La mostra di Ziano resta aperta fino all’Epifania.

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