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© APT Fiemme e Cembra - Gaia Panozzo
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Pubblicato il: 01.10.2026

Val di Fiemme: grandi novità sulle piste per l’inverno 2026/27

Nuovi impianti, piste più sicure, maggiore comfort e investimenti sull’innevamento programmato: dopo le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026, la Val di Fiemme apre una nuova stagione nel segno dell’innovazione e del Benessere a 5 Cerchi.

Al via la stagione 2026/27 nel comprensorio Val di  Fiemme-Obereggen

Sarà Obereggen ad aprire per prima la stagione sciistica 2026/27 nel comprensorio Val di Fiemme/Obereggen. Da venerdì 27 novembre 2026, a partire dalle ore 8.30, entreranno in funzione i primi impianti di risalita.

La sera stessa torna anche uno degli appuntamenti più apprezzati dagli sciatori: come da tradizione, la cabinovia Obereggen–Ochsenweide rimarrà aperta dalle 19.00 alle 22.00 per lo sci notturno.

A partire dai giorni successivi entreranno progressivamente in funzione anche le altre ski area del comprensorio, dando così il via alla nuova stagione invernale in tutta la Val di Fiemme.

Il comprensorio Fiemme/Obereggen riunisce infatti cinque ski area distinte, collegate tra loro da un efficiente servizio di skibus e accessibili con un unico skipass. Una formula che permette di scegliere ogni giorno piste, panorami ed esperienze differenti, spostandosi comodamente da un’area all’altra.

La stagione invernale 2026/27 proseguirà fino a domenica 4 aprile 2027.

La Val di Fiemme si prepara all’inverno 2026/27 con importanti investimenti dedicati alla sicurezza, al comfort e alla qualità dell’esperienza sulla neve. Dopo un anno straordinario, che ha visto la valle protagonista delle competizioni olimpiche e paralimpiche di sci di fondo, salto con gli sci e combinata nordica, l’eredità di Milano Cortina 2026 diventa il punto di partenza per una nuova stagione.

Le Olimpiadi hanno rappresentato molto più di un grande evento sportivo: sono state l’espressione universale del Benessere a 5 Cerchi, un modello che mette al centro sport, natura, salute, relazioni e qualità della vita. Una filosofia che accompagna anche lo sviluppo dell’offerta invernale della valle, con investimenti mirati a rendere la montagna sempre più accessibile, confortevole e piacevole da vivere.

Latemar Dolomites: nuovi impianti e un comprensorio in continua evoluzione

Tra le principali novità dell’inverno 2026/27 spiccano i nuovi impianti realizzati a Obereggen, nel cuore di Latemar Dolomites, la ski area che unisce sulle piste Obereggen, Pampeago e Predazzo.

La storica seggiovia a quattro posti Obereggen, strategico crocevia dell’area, lascia il posto a una moderna seggiovia a 8 posti, progettata per aumentare sensibilmente comfort, sicurezza e capacità di trasporto. Il nuovo impianto, lungo 500 metri, supera un dislivello di 93 metri e può trasportare fino a 2.800 persone all’ora, con un tempo di percorrenza inferiore ai due minuti.

Alla stazione a valle debutta inoltre il nuovo skilift Eben, inserito in un più ampio progetto di riqualificazione dell’area che comprende anche il rinnovamento degli spazi dedicati alle famiglie e ai bambini. 

Novità che si inseriscono in un percorso di rinnovamento già avviato nelle stagioni precedenti. Vale infatti la pena ricordare la nuova cabinovia a 10 posti di Pampeago, entrata in funzione lo scorso inverno in sostituzione della storica seggiovia Latemar: un investimento che ha migliorato velocità, comfort e accessibilità, con una capacità di trasporto fino a 2.700 persone all’ora.

Latemar Dolomites significa anche vivere la montagna attraverso i suoi rifugi e la gastronomia in quota. Sul versante trentino, La Caserina, Rifugio Agnello e In.Treska rappresentano tre punti di riferimento con identità differenti, accomunati dall’attenzione alla qualità della cucina e dell’accoglienza. Sul versante di Obereggen, la recente Absam Stube, reinterpretata in chiave contemporanea, completa un’offerta in cui sci, architettura, panorama e gusto dialogano continuamente.

Alpe Cermis: nuova variante sull’Olimpia 3 e il rinnovato Paion

Anche l’Alpe Cermis investe sulla qualità e sulla sicurezza delle piste. Una delle novità della stagione riguarda la celebre Olimpia 3, parte della lunga discesa che dalla montagna conduce fino a fondovalle.

È stata realizzata una nuova variante che permette di evitare il tratto più ripido, caratterizzato dal muro della pista nera, offrendo un’alternativa dalla pendenza più dolce. L’intervento rende la discesa più accessibile e consente a un pubblico più ampio di affrontare l’Olimpia 3 con maggiore tranquillità.

Accanto alla novità di quest’anno, merita di essere ricordato il grande intervento realizzato nella scorsa stagione sul Rifugio Paion, completamente rinnovato negli ambienti e nell’impostazione degli spazi. Le ampie vetrate valorizzano lo straordinario panorama sulle Dolomiti e sul Lagorai, mentre i nuovi ambienti dedicati all’accoglienza e alla ristorazione hanno trasformato il rifugio in uno dei punti panoramici di riferimento del comprensorio.

L’esperienza gastronomica del Cermis si completa con Baita Tonda, nella zona di Dos dei Larici, e con lo Chalet Bio-Rifugio, caratterizzato dalla bioarchitettura. Dai grandi classici della cucina di montagna alle interpretazioni più contemporanee, i rifugi diventano parte integrante dell’esperienza sulla neve.

Bellamonte – Alpe Lusia: più servizi, comfort e attenzione alle famiglie

Anche Bellamonte – Alpe Lusia prosegue nel percorso di miglioramento dell’accoglienza e dei servizi.

Tra gli interventi più recenti merita di essere ricordato l’ammodernamento dei parcheggi e degli ambienti di servizio alla partenza degli impianti di Bellamonte, che ha reso più funzionale e ordinato l’accesso alla ski area e più confortevole l’accoglienza degli ospiti.

L’attenzione alle famiglie si ritrova anche negli interventi sulla pista da slittino Fraina, ridisegnata con nuove curve per addolcire il tratto più impegnativo e aumentare sicurezza e divertimento.

Sul fronte dell’accoglienza in quota, tra gli interventi degli ultimi anni, spicca inoltre, la recente ristrutturazione del Ciamp de le Strie, rifugio legato al suggestivo tema delle streghe e oggi caratterizzato da ambienti rinnovati e da una cucina capace di unire tradizione e Italian style.

Ad arricchire l’offerta gastronomica della ski area ci sono inoltre Chalet 44, con la sua architettura contemporanea e la spettacolare visuale sulle Pale di San Martino e sul Lagorai, e La Morea, altro punto di riferimento per una sosta durante la giornata sugli sci.

Investimenti per l’innevamento programmato

Tra gli interventi strategici dell’inverno 2026/27 rientrano anche nuovi investimenti destinati alla produzione programmata della neve, elemento fondamentale per assicurare continuità e qualità alla stagione sciistica.

Il nuovo impianto per l’innevamento programmato a Pampeago permette di aumentare efficienza e capacità di produzione, sfruttando al meglio le finestre meteorologiche favorevoli e contribuendo a garantire condizioni ottimali sulle piste per una stagione lunga e proficua.

Tecnologia, gestione efficiente delle risorse e qualità della neve diventano così parte di un’unica strategia, orientata a offrire agli sciatori piste preparate secondo standard sempre più elevati.

Cinque ski area, un unico comprensorio

Le novità dell’inverno 2026/27 e gli interventi realizzati nelle stagioni immediatamente precedenti raccontano un percorso continuo di rinnovamento dell’offerta sciistica della Val di Fiemme.

Il comprensorio Fiemme/Obereggen, con le sue cinque ski area, offre la possibilità di vivere ogni giorno una montagna diversa, passando dalle grandi piste del Latemar alle discese panoramiche dell’Alpe Cermis, dalle piste soleggiate di Bellamonte – Alpe Lusia agli scenari d’alta quota delle altre aree del territorio. A unirle sono lo skipass Fiemme/Obereggen e il servizio di skibus, che consente di spostarsi tra le diverse ski area senza utilizzare l’auto.

Nuovi impianti di risalita, piste più accessibili e sicure, sistemi di innevamento sempre più efficienti, parcheggi e servizi rinnovati, rifugi contemporanei e una crescente attenzione alla qualità dell’accoglienza hanno un obiettivo comune: migliorare l’esperienza dell’ospite, dalla prima risalita fino alla sosta in quota.

Dalle piste olimpiche al Benessere a 5 Cerchi

Se lo sci alpino continua a rappresentare uno dei pilastri dell’inverno fiemmese, accanto ad esso vive la grande eredità nordica di Milano Cortina 2026.

Il Centro del Fondo di Lago di Tesero, teatro delle competizioni olimpiche e paralimpiche, resta un punto di riferimento internazionale, mentre l’altopiano di Passo Lavazè offre una vasta rete di tracciati immersi tra boschi e paesaggi d’alta quota.

Ma l’inverno in Val di Fiemme va oltre lo sci. Ciaspolate, passeggiate sulla neve, rifugi, gastronomia, eventi, attività nella natura ed esperienze wellness completano una proposta che interpreta la montagna attraverso il Benessere a 5 Cerchi.

La Val di Fiemme, prima Wellness Community delle Dolomiti, porta così nel futuro l’eredità più profonda dei Giochi: un territorio dove sport, natura, salute, relazioni e qualità dell’accoglienza diventano parte di un’unica esperienza.

L’inverno 2026/27 segna quindi l’inizio di una nuova fase, nella quale l’eredità olimpica incontra nuovi investimenti e un percorso di rinnovamento già avviato negli ultimi anni, confermando la Val di Fiemme tra le destinazioni invernali di riferimento delle Dolomiti.

© APT Fiemme e Cembra - Gaia Panozzo
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Coppia si gode un aperitivo all'Alpe Cermis | © APT Fiemme e Cembra - Federica Vanzetta
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Coppia si gode un aperitivo all'Alpe Cermis | © APT Fiemme e Cembra - Federica Vanzetta
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