La Strada Statale 48 delle Dolomiti si trasforma in dodici chilometri di pista ciclabile, senza auto, a disposizione di biciclette, passeggini, monopattini e di tanta libertà: è il modo che Fiemme Senz’Auto propone per trascorrere una giornata in pieno possesso del territorio, per comprendere ancora più a fondo l’importanza del rispetto ambientale e vivere ore nel segno della sostenibilità.
E’ questo il senso dell’iniziativa che tornerà martedì 2 giugno in Val di Fiemme, da Cavalese a Predazzo, chiamando letteralmente in strada decine e decine di associazioni sportive, culturali e di volontariato.
Fiemme Senz’Auto, dal 2009, coinvolge tutti i Comuni della Val di Fiemme, la Comunità Territoriale di Valle, l’Azienda per il Turismo Val di Fiemme e Cembra, il Comitato Organizzatore Nordic Ski Val di Fiemme, la Magnifica Comunità di Fiemme e Fiemme Servizi. Sostengono l’evento le Famiglie Cooperative della Val di Fiemme. Gli organizzatori sono già al lavoro per garantire il riciclo, il rispetto ambientale e, non ultimo, il divertimento.
LA GIORNATA - Dalle 10 alle 16, il traffico veicolare (con l’eccezione dei mezzi di emergenza) sarà dirottato completamente sulla strada di fondovalle, dove transiteranno le linee di Trentino Trasporti e dove sarà in funzione il servizio gratuito Bike Express con le sue due corse (8:30 e 16:35) che su prenotazione collegheranno Molina, Masi di Cavalese, Lago di Tesero, Ziano e Predazzo.
La Strada Statale 48, storica via di collegamento dei paesi della Val di Fiemme, tornerà quindi a disposizione della popolazione e dei visitatori, con una proposta in grado di soddisfare tutti i gusti che unirà Cavalese al Biolago di Predazzo: appuntamenti per piccoli e grandi, tra musica dal vivo, danza, cultura, informazione, teatro, giochi, sport ed il gusto della tradizione locale.
Via Bronzetti a Cavalese, località Spianez nel territorio comunale di Ville di Fiemme, le vie centrali di Tesero, Panchià e Ziano, fino al Biolago di Predazzo, raggiungibile attraverso i percorsi ciclabili e pedonali: una dozzina di chilometri di pura sostenibilità, per muoversi, mangiare, divertirsi e respirare insieme.
IL PASSAPORTO GREEN QUEST - E’ questa la principale iniziativa dell’edizione 2026 di Fiemme Senz’Auto. I partecipanti riceveranno uno speciale passaporto per stimolare la visita a quanti più stand (informativi, ludici, culturali, gastronomici) possibile, con la possibilità - una volta ultimato il percorso - di consegnare il passaporto completato agli uffici dell’Azienda per il Turismo di Fiemme e Cembra ed avere così la possibilità di partecipare all’estrazione di premi speciali, tra cui voucher omaggio per esperienze estive quali passeggiate, degustazioni, serate e a tema, eccetera. Un motivo in più, insomma, per vivere e conoscere fino in fondo la variegata offerta degli stand di Fiemme Senz’Auto, visitando tutte le località coinvolte nell’iniziativa.
LA GASTRONOMIA - Mangiare e bere saranno un ulteriore piacere, a Fiemme Senz’Auto. Dalla mattina al pomeriggio, gli stand dedicati alla gastronomia saranno presenti in ogni località interessata dall’iniziativa, per offrire la possibilità di gustare alcuni prodotti caratteristici del territorio, grazie all’impagabile sforzo delle associazioni di volontariato che hanno aderito al progetto. Fortaie, panini con la luganega, il pranzo alpino, lo yogurt goloso, lo street food e tanto altro: ci sarà l’imbarazzo della scelta, per soddisfare tutti i gusti e tanta curiosità.
Fiemme Senz’Auto è l’occasione per tornare a giocare in strada, per approcciarsi a strumenti musicali, seguire i balli folkloristici, provare il kart a pedali, informarsi, prendere parte ai laboratori per i più piccoli.
Un due giugno che diventa davvero una festa della Res Pubblica, nella sua accezione più ampia, di bene comune.
Perché il territorio che ci ospita rappresenta la maggiore ricchezza per tutti noi e la possibilità di poter trascorrere anche una singola giornata vivendo in pieno contatto con la natura rappresenta un’occasione da non perdere. Pur nella consapevolezza di come la singola iniziativa non possa invertire il trend quotidiano: sensibilizzare e promuovere in tal senso, diventa però una necessità.