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Pubblicato il: 23.02.2026
Val di Fiemme, l’olimpiade dello spettacolo

Dal 6 al 22 febbraio, la valle ha portato in scena 12 concerti, 2 fan parade, 7 dj set, 5 show, maxischermi ed effetti speciali. Ai 5 Cerchi Olimpici sono state dedicate anche 5 mostre. I numerosi appuntamenti hanno visto in prima linea l’APT Fiemme Cembra e i Comuni di Fiemme, in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento.

È record di grandi eventi per la Val di Fiemme. L’occasione dei Giochi Olimpici invernali, dal 6 al 22 febbraio, ha scatenato un fitto calendario di eventi satellite, anche con volti importanti della musica.

Oltre 20 appuntamenti hanno affollato le piazze, le sale e i teatri durante i 17 giorni di gare. L’arena olimpica fiemmese è stata teatro di grandi show, fra le spettacolari Cerimonie di apertura e di chiusura dell’Olimpiade.

E mentre dai teatri di gara arrivavano notizie luccicanti, color oro, argento e bronzo, ogni evento si è trasformato in un’occasione per festeggiare gli azzurri e i loro avversari, in pieno spirito olimpico.

 

GLI EVENTI DI CAVALESE

Il Palafiemme di Cavalese ha ospitato, sabato 14 febbraio, il concerto “Musicae Loci” di Max Gazzè. Il cantautore, bassista e attore italiano ha unito il suo repertorio alle sonorità popolari dell’Orchestra Popolare del Saltarello, in tournée dal 2025, fra le coreografie di due ballerini. Il pubblico si è alzato in piedi per ballare e saltare, in un crescendo di potenza sonora.

Venerdì 20 febbraio, sempre al Palafiemme di Cavalese, ha calcato la scena la cantautrice piacentina Nina Zilli, con il meglio del suo repertorio soul, pop e reggae. Accompagnata dalla sua band, la cantautrice si è immersa nell’atmosfera olimpica, fra tre cambi d’abito, piccoli sipari ironici e lunghi applausi.

Durante i Giochi Olimpici, Cavalese ha dedicato anche due concerti importanti alla musica classica. Il 7 febbraio, il Palafiemme ha ospitato il celebre e talentuoso quartetto d’archi femminile Alter Echo e, l’11 febbraio, l’orchestra Haydn di Bolzano e Trento.

 

GLI EVENTI DI PREDAZZO

Due Fan Parade hanno acceso di suoni, colori e valori olimpici le vie di Predazzo. In corteo i cori, i costumi e le bandiere dei Fan Club degli atleti italiani e internazionali. In un abbraccio catartico, il corteo ha coinvolto anche i gruppi sportivi locali e le gioiose mascotte sportive. Se la Fan Parade di domenica 8 febbraio è stata guidata dalle coreografie e dai suoni della Lake Funk Street Band, la seconda Fun Parade del 15 febbraio ha visto in testa la Banda Civica E. Bernardi di Predazzo in costume carnevalesco.

Il 13 febbraio Evi Mair ha portato la magia del jazz sul palcoscenico olimpico, con il suo concerto allo Sporting Center di Predazzo.

In piazza a Predazzo, domenica 15 febbraio, Love Generation 90, ha fatto rivivere l’atmosfera spensierata degli anni Novanta, fra danze, fumi, fiamme e piogge di coriandoli. Mentre il 18 febbraio, allo Sporting Center di Predazzo, suono, movimento, luce e spirito olimpico si sono fusi in un’unica emozione, con lo spettacolo multisensoriale Fiat Lux dei Pentagramma Winds, diretto da Roberto Silvagni.

Il 19 febbraio “Noi che siamo gli anni ‘80 ‘90 2000” ha portato Ivana Spagna sul palco per uno show coinvolgente con immagini su un grande schermo, musica ed effetti speciali. Durante lo show open air, sostenuto da Grana Padano, sponsor ufficiale dei giochi Olimpici Milano Cortina 2026, un pubblico entusiasta ha ballato e cantato con Ivana.

La piazza di Predazzo, fan zone olimpica, ha ospitato dj set e concerti con nomi europei molto noti, come l’acclamata boy band Mountain Crew, il famoso conduttore radiofonico Paolo Noise, l’energico deejay Shany e il duo Simon & Mac che ha incantato il pubblico con il suono elettrico, una fisarmonica antica e un corno svizzero.

C’è stata anche l’occasione di rivivere un mito. Il concerto Tribute Band Queenmania, allo Sporting Center di Predazzo, ha reso omaggio alla leggenda di Freddie Mercury, sabato 21 febbraio.

 

GLI EVENTI DI TESERO

Anche i cori di montagna si sono immersi nell’atmosfera olimpica. Uno dei migliori cori di montagna al mondo, il Coro della SAT, ha emozionato il pubblico, giovedì 12 febbraio, nell’anno del suo centenario.

La Ziganoff Jazzmer Band con Heidi Clementi, il 15 febbraio, ha sorpreso il pubblico del Teatro di Tesero con un inedito incrocio fra il klezmer e lo jodel.

Quindi, il 16 febbraio, il pubblico ha applaudito il Concerto del Conservatorio di Trento e Riva del Garda.

La tradizione canora alpina è stata celebrata anche il 17 febbraio, al Teatro di Tesero, da quattro cori dei paesi della Magnifica Comunità di Fiemme: il Coro Genzianella di Tesero, il Coro Rio Bianco di Panchià, il Coro Negritella di Predazzo e il Coro Enrosadira di Moena.

Il colpo di scena finale è decollato proprio da Tesero.

Domenica 22 febbraio, dopo la sfilata della Banda Storta nelle vie del paese, un Drone show ha sollevato lo sguardo nel cielo sopra la piazza Cerase Battisti. La frotta di 300 droni ha creato coreografie luminose, con una danza di figure, simboli e scritte dedicate ai Giochi Olimpici, alla Pace, a Tesero e alla Val di Fiemme, rivelando sia la vocazione sportiva sia quella musicale, anche attraverso riferimenti espliciti alla Foresta dei Violini.

Lo show ha lasciato il pubblico sbalordito, prima della cerimonia ufficiale di chiusura della Verona Olympic Arena che in tanti hanno seguito dai maxischermi nelle piazze di Cavalese, Tesero e Predazzo.

 

GLI EFFETTI SPECIALI DI CASTELLO DI FIEMME E DELL’ALTOPIANO DI LAVAZÉ

Per i Giochi è scesa in campo anche la creatività multimediale e artistica.
Nella piazza di Castello un maxischermo ha proiettato un video dedicato a Franco Nones, primo campione olimpico italiano della storia dello sci di fondo e mito sportivo della Val di Fiemme, con il suo racconto della medaglia d’oro vinata nella 30 km ai Giochi Olimpici Invernali di Grenoble 1968. Nel video sono apparse anche le immagini più emozionali dei grandi eventi sportivi in Val di Fiemme.

Infine, sull’Altopiano di Lavazé, accanto al Centro del Fondo, la statua di neve dedicata ai Giochi Olimpici in Val di Fiemme è stata protagonista di moltissimi selfie.

 

5 MOSTRE PER I 5 CERCHI

Fra gli eventi del calendario eventi hanno trovato spazio anche l’arte, la cultura, la storia dello sport e la tradizione.

A Villa Flora di Ziano di Fiemme ha restituito uno scorcio di storia dello sport la mostra “Mirabilie olimpiche e sportive. Da Garmisch 1936 a Fiemme 2013”, a cura di Giuseppe Brigadoi, Silvano Morandini, Rufin Schulliam, Mariano Lollo, Luciano Dassala.

Tesero ha mostrato i suoi tesori con la mostra a Casa Jellici “Presepi dei Cinque Continenti”.

Tris di mostre a Cavalese con “Vette di guerra, vette olimpiche”, esposta a Casa Bertelli, "There is so much we can learn from the sun" di Marinella Senatore, al Museo d’Arte Contemporanea, e la mostra permanente open air “I Valori dell’olimpismo e le discipline nordiche in Val di Fiemme” al Giardino delle Betulle.

 

A chiusura dei Giochi Olimpici, hanno potuto festeggiare anche le organizzatrici e gli organizzatori di APT Fiemme Cembra e dei Comuni di Predazzo, Tesero e Cavalese che hanno lavorato in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento. 

Questa “olimpiade parallela” dedicata all’intrattenimento ha superato la sua prova. Nessuna medaglia. Ma fra gli addetti ai lavori aleggia una grande soddisfazione per i risultati ottenuti dai numerosi eventi olimpici.

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