Il Ristorante Casa Trentino è un ambizioso progetto avviato nel 2023 che coinvolge sette istituti alberghieri del Trentino (Tesero, Riva del Garda, Rovereto, Ossana, Primiero, Tione e Levico) e l’intero sistema formativo Enaip Trentino. Tesero ospiterà le dieci cene di gala, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti enogastronomici trentini attraverso menù che intrecciano tradizione locale, Made in Italy e suggestioni internazionali.
“Il ristorante Casa Trentino è un progetto nato nel 2023 che coinvolge i sette istituti ENAIP del Trentino dedicati alla ristorazione – ha sottolineato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti – un’iniziativa che mette in rete scuola, territorio e grandi professionalità del nostro sistema gastronomico, a partire dagli Ambasciatori del Gusto. Qui si racconta il Trentino attraverso le sue eccellenze, attraverso ciò che il territorio sa esprimere con il cibo e con la capacità di trasformarlo in valore e identità. Mettiamo a fattor comune sport, accoglienza e formazione, in un momento che unisce promozione e orgoglio territoriale”.
“Si tratta di un progetto che nasce dalla collaborazione tra gli Ambasciatori del Gusto, i nostri istituti alberghieri e il Dipartimento istruzione – ha sottolineato Francesca Gerosa - abbiamo voluto investire sulla crescita dei nostri ragazzi perché la crescita passa innanzitutto dalla formazione. Vogliamo trasmettere loro quanto sia importante sperimentare, ricercare e porsi obiettivi ambiziosi. È particolarmente significativo che questa esperienza si inserisca nel contesto delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, una grande opportunità anche in chiave formativa e culturale”.
Il progetto, promosso dalla Provincia autonoma di Trento in collaborazione con Trentino Marketing e l’APT Fiemme e Cembra, nasce tre anni fa da un’intuizione di Alessandro Gilmozzi. La scuola diventa così “casa”: un luogo di accoglienza, formazione e promozione dell’identità territoriale, dove i menù raccontano le eccellenze trentine accostate al meglio del Made in Italy, con richiami alle tradizioni gastronomiche dei Paesi in gara.
Accanto agli studenti, infatti, ci saranno alcuni tra i più importanti maestri della ristorazione italiana: Ettore Bocchia, Luca Zotti, Alessandro Bellingeri, Tina Marcelli, Gianfranco Pascucci, Sara Bertocchi, Alessandro Pipero, Nicola Dinato e Klaus Palumbo, insieme allo stesso Gilmozzi.
“È un progetto che unisce scuola e alta cucina: sette istituti alberghieri, dieci chef stellati e un grande lavoro di squadra – ha spiegato Alessandro Gilmozzi – la missione degli Ambasciatori del Gusto è promuovere il Made in Italy, in Italia e all’estero. E chi meglio dei ragazzi può rappresentare il futuro di questa missione? I nostri “atleti” sono i circa 400 studenti coinvolti: una risorsa di grande valore per il Trentino”.
L’esperienza per gli studenti sarà completa: dalla cucina alla sala, con attenzione alle competenze linguistiche e alla capacità di adattarsi a stili di lavoro differenti. Gli stessi studenti hanno curato anche la mostra che accompagna gli ospiti dall’esterno della scuola alla sala ristorante, raccontando identità e attività dell’istituto anche in lingua inglese. In esposizione anche arredi e oggetti realizzati dagli allievi del settore legno.
L’eccellenza delle Valli di Fiemme e Cembra è protagonista anche nella sala stampa della Casa Trentino Dolomiti allestita al Palafiemme di Cavalese, dove i giornalisti italiani e stranieri possono degustare i formaggi del Caseificio Sociale Val di Fiemme Cavalese e del Caseificio Sociale Predazzo e Moena (tra cui caprini, Formae Val di Fiemme, Puzzone di Moena e Trentingrana) accompagnati dai vini e dagli spumanti della Val di Cembra, espressione di una viticoltura di montagna “eroica”, coltivata su oltre 700 chilometri di muretti a secco fino a 870 metri di altitudine.